martedì 8 settembre 2015

Nuclear winter

Centrale termo nucleare (non che ce ne siano di altri tipi che io sappia ma fa piu' scena dirlo) tedesca. Ok, bella. Quello che merita un breve post e' la stessa situazione in...blugaria credo. Riparto dal benzinaio e un pullman mi suona e mi fa segno col braccio tipo: no, svolta a destra. La prima cosa che penso e' che sto perdendo i bagagli, mi fermo e controllo. Bho, ho seminato qualcosa dal benzinaio? Ci sara' la polizia piu' avanti e mi avvisa? Ma come fa a saperlo? Bho, strana cosa, l'unica e' proseguire per scoprirlo.

Polizia.

Mi fermano, gia' temo una multa. Il signore non parla inglese ma mi intima: tu...non puoi...passare. E io sara' che ormai mi sono incuriosito ma devo svelare il mistero. Come mai? E' bloccata la strada? No. E' chiusa? No. Arriva un secondo e mi mostra un tesserino clippato al taschino ma non faccio in tempo a leggere. FBI?
Pero' intanto tutti gli altri passano :(
Per cui alla fine arriva un terzo e mi dice "nuclear facility" o qualcosa del genere. E io penso ovviamente, e qui non e' tutta colpa mia: blame hollywood, penso al disastro nucleare. Piccolino magari. Quasi scruto l'orizzonte in cerca del fungo atomico.
Pero' gli altri passano, quindi no. Per cui l'unica spiegazione che riesco a darmi e' che sia considerata obiettivo sensibile al punto da interdire(!) l'accesso ai foresti. Mi accontento di questa spiega e faccio il giro largo vedendola da lontano.


Traccia


Ok, aggiuntina. Traccia del viaggio.


https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=zbp-DVO3Q02M.kjp_CmDhQP6M


Ci sono dei buchi perche' il mio splendido GPSMap60, acquistato usato dagli stati uniti nel 2007 (quindi con dentro solo le mappe US) ha tipo 24 mega di ram e quando si riempie smette di registrare. Insomma, ogni 6 o 7 giorni bisogna cambiargli l'acqua.

Manca anche il pezzo che arriva al Mar Nero. E' andata cosi'. Mi accordo per partire alle 6 di mattina. Setto la sveglia alle 5.30. Alle 6.10 mi bussano alla porta e io sto ancora dormendo. Dho!
Cosa e' successo? E' successo che la Romania ha un altro fuso. E questo lo avevo scoperto giorni prima. La seconda cosa che avevo scoperto e' che se sullo smartphone gli dico "Aggiusta l'ora automaticamente cazzo" lui la aggiusta su quella italiana. Non lo so perche'. Quindi la ricostruzione e' tipo questa: quando sono andato a settare la sveglia ho riattivato l'opzione del demonio. Che potrebbe almeno chiedere una conferma: vuoi veramente che setti l'ora sbagliata? No, niente. Coi prodotti Apple queste cose non succedono...
Risultato: nella fretta del ritardo mi sono scordato il GPS.

Gia' che ci sono. Qualche giorno dopo sono in Ungheria. Non ricordo perche' ma tipo non ho pranzato. Ah, si'. Entro in una cittadona, Szeged? Zagadauz?, e dico, qui mi fermo e mangio. Posti comodi tipo coi tavolini fuori non se ne vedono. Sono tipo le 14. Ne avvisto uno. Smonto, parcheggio, sbaracco. Ha l'aria da bar, si', ha l'aria da bar, ma quale bar non fa almeno un panino? Questo. Menu' di 5 pagine, in lingua nativa, con in fondo una piccola sezione con le cose da mangiare: patatine, brioche 7days in bustina. Ok, vada per la briosche. Non c'e', finita. Ok, pensa, la cosa che si mangia di piu': frappe'. Elenco 16 gusti che ovviamente non ci sono: risultato frappe' alla menta. Che bevo tipo in un sorso.

E questo ci porta alla questione acqua. La bottiglietta classica di acqua e' 250ml. Se gli dici grande raramente ottieni il mezzo litro. Di solito mezzo litro lo facevo fuori aspettando che arrivi da mangiare. La sera la birra era piu' pratica, dove il mezzo litro costa come la bottiglietta della Barbie tra l'altro.

Parentesi: ma la birra idrata o disidrata?

Ok, torniano all'ora. Per cui verso le 16 c'ho fame. Paesello, pasticceria con un gelato gigante disegnato fuori a gesso su una lavagna nera. Mio. Entro. Ragazza con occhi azzurro cielo. Chiedo un ice-cream, chiaro che mi aspetto la cosa super-artigianale fatta nella notte di luna piena. Chiaro che c'e' uno spremi-gelato due gusti vaniglia e cioccolato. Con vari "toppings" nella bottiglia di plastica. Ok, cosi' e'. Esco, mangio. Finito rientro e chiedo: "scusa, sono le quattro, vero?" sentendomi come in ritorno al futuro. Vorrei aggiungere "2015 vero?" ma non mi viene. Qui riguadagno la mia ora.

Magari se mi viene faccio qualche altra aggiunta. Adesso pranzo.



sabato 5 settembre 2015

Foto


Chiudiamo cosi' il giro. I paesaggi e i luoghi sono un po' i nostri. La fretta e' stata ahime' compagna per quasi tutto il viaggio per cui non c'e' stato davvero tempo per fare foto. Questo e' quello che e' venuto fuori.

https://picasaweb.google.com/114899410228258315728/Danubio01502#

lunedì 31 agosto 2015

Pre transfagarasan

So che da casa non è la stessa cosa ma visto che non so che fare e ho ancora un po' di foto di repertorio ve le propino.

Questa è la parte sud dei Carpazi, la transfagarasan scavalca quella cosa li lì, in 91 km circa.

domenica 30 agosto 2015

Moto 2

Slovenia

Sono più o meno scappato da
dall' Ungheria, sud, che mi ha fatto proprio una brutta impressione. Sarà stata sfiga ma mi sono sembrarti tutti freddi se non ostili. Nessuno parla inglese o addirittura fanno finta di non saperlo (?).

Per cui al diavolo e sono in Slovenia, che invece trovo molto bella.

Sono talmente vicino che quasi sicuramente faccio la tirata fino a casa e arrivo stasera.

sabato 29 agosto 2015

Moto

Ero in dubbio tra questa e una con la moto sulla cima di un vulcano con un drago e un unicorno che combattono solo sfondo.

Cielo

Baja

Non ho molto da scrivere, però proviamo. Sono in Ungheria, Baja, diretto verso casa più in fretta possibile. Sono tre pasti che per un motivo o per l'altro va male, speriamo stasera sia meglio.
Con l'Ungheria per ora non è amore: mi sembra la Svizzera dell' est. Tutto molto preciso, efficiente, freddo. E quasi nessuno parla inglese, al massimo tedesco. Albergo 40 euro!, in compenso i prezzi del ristorante sono molto più bassi dei nostri, tipo un terzo.
È ripartito il caldo per cui guidare è pesante.

On the road

Potevamo stupirvi con effetti speciali

giovedì 27 agosto 2015

Transfagarasan 2

Cioè, parliamone.

199-15 Fuga dall' autogrill

Una settimana fa arrivo a Suruzuzu (non ricordo il nome) verso le 18. Mi sorride il cartello Centru che indica a sinistra. Giro a sinistra. La strada si divide in due: Bucarest o il posto da cui arrivo. Scelgo Bucarest. Mi ritrovo in autostrada direzione Bucarest, prossima uscita: 35 km. Muoio. Piango. Bestemmio. Poi muoio. C'è la barriera in mezzo, niente inversione. Sono 70 km. Muoio.
Mi quasi rassegno a farne 35 oggi e tornare domani quando "ecco appare un autogrill". Salvezza.
Forse non tutti sanno che gli autogrill hanno le backdoor soprattutto nei posti dove l' autostrada si paga col bollino come qui. Per cui entro e spiego il mio dramma. Dapprincipio pare non ci sia cura, poi il tipo vede il casco e mi domanda: sei in moto? We have a plan.
Mi conduce al retro dell' autogrill dove effettivamente c'è un accesso pedonale, ma ci sono due problemi. Il primo è che l' autogrill è circondato da un fossato, un canalone in cemento progettato da spietati ingegneri per impedire il passaggio di qualsivoglia mezzo a motore. Il secondo è che comunque non ci passo dal porticina, tranne forse smontando le borse, ma la cosa pare disperata per altri dettagli.
Niente da fare. Il mio eroe, che nel frattempo parla anche italiano mi dice: c'è una seconda uscita! Qualche altro prigioniero meno paziente di me ha tagliato un pezzo di rete per cui si esce facile. Rimane solo il fossato. Nei pressi del taglio di trovano dei massi, manco fosse un ' avventura grafica. Per cui "usa massi con fossato" costruiamo un guado traballante. Lui mi aspetta lì e io torno a prendere la moto. Arrivo alla moto e non trovo le chiavi. Cerca, ricerca. Perse. Penso che non ci sia scampo, alla final destination: non puoi sfuggire al tuo destino. Dopo due minuti di ricerche mi arrendo e prendo quelle di scorta, sperando di trovarle poi, probabilmente le avevo messe nel casco e sono cadute durante i lavori. Raggiungo il compare che difende il varco, spiego la cosa, cerchiamo e le troviamo. Vittoria.
Resta solo il passaggio: moto carica di tutto, passaggio one shot su un rialzo di mezzo metro di lunghezza sul fondo del canalone. E una moto, anche dando un filo di gas, non è una creatura che lascia indifferente il terreno di cui passa.
Per cui respiro, mi metto in linea e vado. Il ponte crolla al passaggio, la moto arranca un po', tengo sempre aperto il gas, e giungo dall'altra parte.
Sì, è un ' avventura grafica. L'autogrill non esiste ed ero tipo in Nirvana.
Mi ritrovo nel nulla cosmico che circonda gli autogrill e mi dice: segui quella macchina e sarai salvo. Lo ringrazio di fretta e parto in questo nulla sterrato. Lui intanto richiude il passaggio gettando via i massi. Lo stargate è chiuso.
Cinque minuti dopo raggiungo il Centru.
Basato su fatti realmente accaduti.

Transfagarasan

Allora. Visto che è spesso inserita tra le migliori strade del mondo le aspettative erano alte. Ma noi siamo italiani e ci va sempre male perché di super passi di montagna ne abbiamo a bizzeffe. Bello è bello, la strada, il paesaggio. Sarà che io non amo i tornanti, che era pieno di gente, GS naturalmente, con più fari che borse. Per cui mi sono goduto molto di più i km che vengono prima e dopo del prezzo più spettacolare, quello che potete trovare al volo su internet se riuscite a scrivere correttamente il nome.
Quindi bello. Valeva i km che adesso mi devo fare per tornare a nord? Bho, ma tanto me li devo fare cmq.

mercoledì 26 agosto 2015

Transilvania 2

Oggi dovrei scrivere tre post.

Il primo al mattino, dove mi sveglio, inizio a fare il piano per oggi e scopro che ieri ho praticamente buttato via il pomeriggio.
Un pomeriggio libero, pieno, senza bagagli, una cosa rarissima e preziosissima.
Questo perché mi sono perso dietro alle indicazioni del tipo della guest house, non ho capito cosa stavo facendo e così è andata. Quindi nero, incazzato nero.

Secondo atto. Arrivo a Sighisoara, la perla della Transilvania. In breve: carina ma nulla di che per noi poveri italiani che abbiamo già visto tutto nel tragitto da casa all'ikea.
Quindi bho, ok, amen. Diciamo che per un po' le mete mitiche me le risparmio.

Finale. Rientro verso sud fino a Fagaras, da dove scrivo. Una direttissima tra le valli dei Carpazi. Dopo un paio di villaggi si passa allo sterrato, asciutto, compatto ma pieno di buche. Ci prendo gusto e mi godo i restanti 30km. Qui in mezzo, tra pecore, girasoli e foreste scopro una piccola perla, un villaggio bellissimo, simile a Viscri, ma lontano dalle rotte asfaltate e senza l'onere di essere patrimonio dell'Unesco. Non scrivo il nome su questo blog pubblico per motivi di privacy.
Che poi tutti i villaggi della zona sono con quello stile, ma questo mi ha fatto tutto un altro effetto.

Salire al secondo piano senza ascensore con i bagagli è stata la cosa più faticosa che abbia fatto oggi.

Adesso sono qui al derby pub a mangiare un tipico hamburger rumeno circondato da maxischermi e maglie di calcio.

Domani Transfagarasan che non vuol dire niente, quasi mi riporta indietro, sono pure cotto, ma come si fa ad averla qui a 20 km e non farla?

martedì 25 agosto 2015

Transilvania

Questo rassicurante paesaggio è il cuore della Transilvania. No, ok, non è proprio il cuore, non so nemmeno se c'è un vero cuore. È fatta più tipo mordor, un anello di montagne su tre lati col buco in mezzo, ma da quello che ho capito in mezzo non c'è molto, sta tutto su monti.

Io cmq ho fatto breccia da est, a Brasov. Arrivato qui ho scoperto che era troppo tardi per visitare sighisoara, ho chiesto al capo della guest house che mi ha spedito in mezzo ai monti, su strada e non. Sono tornato cotto e con la schiena strappata.

Guest house che non ha nulla scritto fuori: o sai il civico esatto o non esiste. Vi lascio indovinare quale sia stata la mia opzione.

Io anche qui in un po' di pioggia e nuvoloni neri ci speravo. Il massimo concesso alla mie suggestioni sono stati dei bei gruppi di corvi che svolazzano via quando passo.


lunedì 24 agosto 2015

Buzau

Sono a Buzau. Il posto è in mano ai ragazzini, ci sono solo quelli, sembra tipo che abbiano rapito tutto quelli con più di 16 anni. Quindi c'è la via del centro, dove c'è H&M, ecc. Completamente in mano loro. Vanno in skate, fanno le loro cose, giocano a bandiera. Troppo strano, sembra l' invasione degli ultracorpi. Ok, sono le 8 e 30. Ma non c'è l'hanno una casa sti ragazzini? Con tutte le cose che si sentono in giro. Questi bambini da soli che giocano. Al buio, davanti al Dom. Su no mi.

Stamattina mi sono alzato alle 6, quindi anche oggi collasserò.

Mar Nero

Non è vero che è proprio nero nero come mi aspettavo ma cmq è bello scuro.

Trips and traps: la cerca dell'albergo

Inauguro qui la rubrica trips andare traps.
Mettete tipo che sono le 19, siete in una città qualsiasi e vi farebbe piacere avere un tetto per la notte.

La prima strategia è girare a caso in cerca della grande insegna salvifica, nei posti piccoli funziona.

Opzione due: chiedete ai tassisti, i quali però tipicamente non sono linguofili. Potete chiedere anche alla signora Maria, ma funziona solo se l'ho albergo c'è l'avete di fronte.

Tipicamente il tassista vi spedisce al super top hotel executive 5 stelle. E qui scatta il trips: entrate con l' aria da gattino smarrito, guardate il quadretto con su i prezzi (100 euro a notte) come se fosse un' icona sacra e poi dite: buonasera, sto cercando un albergo più economico di questo, sa mica dove posso andare?
A questo punto o la receptionist vi ridirige verso una soluzione sensata oppure può capitare che vi dica: quanto vorrebbe spendere? Voi timidamente buttate li' un 15 euro, lei vede i miei 15 e rilancia di 5. Accettate la sua offerta e vi ritrovate nella camera delle bambole come quella in foto. A un quinto del prezzo.

Il fatto è che a loro lasciare le stanze vuote "costa", per cui meglio darle ai bisognosi. Che poi magari (no!) vanno anche al ristorante e gli si fa il colpo di grazia.

Chiaro che questa è tutta tradizione medievale, ben documentata in diversi affreschi, se invece avete trip advisor con il roaming dati o il wifi del benzinaio la cosa viene via più facile.

domenica 23 agosto 2015

Delta 3

Ieri sera la guida mi conferma che non ha trovato altri soci per uscire questa mattina presto per un altro giro con il quale arrivare tra l'altro al Mar Nero.
Decido di mollare il colpo, ci sono un po' di cose che mi stanno stancando. Al mattino sbaracco. Un altro paio di disguidi, il tizio dell' albergo che mi chiede 12 euro per una lavatrice di tre cose (praticamente la metà del prezzo della stanza) e mi ritrovo a contrastarla, ecc. Vengo via arrabbiato, altri dettagli. Penso di cercare un altro albergo, altro pellegrinaggio in cerca del Graal. Perché in fondo al Mar Nero non ci sono arrivato, mi mancano 35 km e un po' sta cosa mi scoccia, dopo 3400 mollare il colpo proprio qui. Non ho voglia di impazzire, parto.

Dopo 30km di aria del mattino mi risveglio, e mi dico: però cazzo. Giro la moto, torno indietro, mi fermo al primo resortone orribile e chiedo. Niente. Chiedo consiglio al tipo che mi dice di andare direttamente al porto. Inizio la mia questua al porto, dove va da sé che un lieve conflitto di interesse non semplifica le cose. Via, prima città Murghiol fatta, ne restano altre tre. Altro albergo, solo tedesco. Altro albergo niente ospiti. Altro albergo solo tedesco, mi rimbalza si un altro più imboscato, che mi rimbalza su un altro e finisco qui. Posto figo, parecchio, in senso buono. Ambiente , musica (lamb, White stripes, mcferrin, alabama shakes, ecc.). Mi propongono anche loro la barchetta privata. Mi arrendo volentieri, accetto.

Ho un piano per domani, ho un piano per la Transilvania, entrare dal transfagarasan e uscire dalla transalpina, stasera va bene.

Allora per un attimo penso: è bastato decidere qualcosa, prendere il mano le cose e tutto ha cambiato aspetto. Poi ci ripenso, no, non è proprio così, è una cavolo di lotteria del cazzo e stasera è andata bene. Tutto qui. Godiamoci il momento, domani si vedrà.

Delta 2

venerdì 21 agosto 2015

Delta

Sono arrivato ieri, Tulcea e poi Murghiol.
Che altro non è che un villaggio di pescatori su cui hanno appiccicato un po' di alberghi e resort. Ed è più o meno deserto, visto che ha piovuto parecchio settimana scorsa e non è venuto nessuno. O almeno così mi han detto.

Il delta è un forestone tagliato da una serie di canali, con qualche lago qua e là. Di fatto molto molto simile alla foresta amazzonica.

Quindi barca, e giro in giro.
Per il giro mi sono aggregato ad altri, non è stato proprio ideale ma vi risparmio i dettagli, nulla di che ma più una gita in barca che una cosa "animalistica". Forse ci riprovo domattina.

Poi ritorno, Transilvania e poi via dritto.

Passeggeri del traghetto

Bulgaria 2

Romania

giovedì 20 agosto 2015

“E’ così che tutto comincia sempre: dal molto piccolo”

Bulgaria

Pioggia

Mi dicono che sono laconico, ma c'è aria di pioggia per i prossimi due o tre giorni, come si fa a non esserlo? Cmq, Bulgaria uguale alla Serbia, se non c'era il cartello non mi accorgevo.
Il the, chai, è diverso, più speziato, quasi una tisana. Certo non un dettaglio fondamentale da scrivere ma visto che son qui a fare colazione...
The in bustina eh, niente miscela segreta dei paesi orientali tramandata da generazioni...

Il gestore, Emil, come la password del wifi, voleva farmi fare nove gradini alti con due curve a 90 gradi per mettere la moto NELLA stanza. In un corridoio dove probabilmente la moto non passava neanche. Poi voleva farmela mettere nel ristorante. Alle 8 di sera, con i clienti dentro. Per fortuna anche qui non passava dal porta. Al che gli dico, la lascio qui davanti, poco male. Al che mi spiega che non ci sono problemi con polizia (?), prima c'era erano, prima ancora non c'è erano, però adesso non ci sono...ok...

mercoledì 19 agosto 2015

Svishtov

Bulgaria, sicuramente la situazione più  russa in cui mi sia trovato. Sia per l'accento delle persone, sia per il cirillico ovunque, e solo quello, sia per un certo non so che.

martedì 18 agosto 2015

Negotin

Che bella la Serbia. Non so perche, forse perché mi ricorda qualche posto dove andavamo al mare da piccoli? Dove i paesi sono paesi, ci sono i negozi tipo il gommista, il ferramenta, ecc. E ci sono anche le macchine degli anni 80 :)
Non a Belgrado, no, parlo dell' interno. Tipo qui. Allegata c'è la foto della mia stanza. Sì, è un divano letto.

E promemoria: se ti chiedono se hai facebook devi rispondere no.

Viaggio

Forse ci vogliono per forza un po' di giorni per rompe il fiato. Come a nuotare o correre dove le prime vasche sono le più dure. Poi qualcosa si sblocca, il cielo è coperto e non spacca, ho comprato le ciabatte, ho trovato il telefono, la Serbia è meno piatta e noiosa e sto prendendo strade più piccole fregandomene un po' di dove e quando arrivo. Potrebbero quasi mancare tre giorni alla meta. Che pochi.
I bagagli hanno trovato ognuno il posto giusto, ho comprato quello che mancava. Sto solo facendo poiché foto.

lunedì 17 agosto 2015

Prova foto

Vai che forse funziona...

E siamo a...

Novi sad.

In futuro opterò per questo formato breve dei post. Anche.

Hrvatzka o come si scrive

Sì, sono in Croazia e non so perché. Non è che ci sia un gran perché è che pensavo di sbucare in Serbia e invece qui è tutto zigu-zagu. Cmq oggi la pioggia mi ha ricordato che sto viaggiando in moto e non in autobus. Sono arrivato in dogana ancora bagnato e dall' altra parte c'è erano il sole e i girasoli.

Intanto sono le 15 e sto pranzando. Quindi niente Belgrado mi sa.

domenica 16 agosto 2015

Dopo Budapest

Ho deciso di non fermarmi a Budapest. In questo tratto è pieno di grandi città, qualcuna devo saltarla per forza. È strano, da un lato vorrei avere più tempo dall ' altro meno. Si pensando di accorciare un po' il giro, ma al più guadagno un giorno quindi tanto vale proseguire.

Budapest è forse proprio quella dove mi sarei fermato più volentieri, ma alla fine tra fermarsi qualche ora o niente cambia poco. Da un lato è un peccato, dall'altro così è.

Oggi il passaggio dalla Slovacchia all' Ungheria è stato carino: niente caldo devastante, niente mega stradoni che sembrano autostrade. E ci siamo tolti di mezzo germania e soci.

Diciamocelo chiaro: io di germania e soci non ne avevo proprio voglia, a ragione o per preconcetto poco cambia. Ma il fiume partiva da li...  Ora che mi sono spupazzato quasi 5 giorni di penitenza posso forse iniziare il viaggio vero, stanchezza premettendo.

Ho notato questa cosa: uscendo da Budapest c'è il nulla, niente altre città, solo stradoni dritti.

Domani quasi sicuramente entro in Serbia, fino a Belgrado che mi manca.

A momenti alterni penso di molare tutto e tornare indietro, poi bevo una coca, recupero le forze e mi dico: ormai sei qui...

Ma parliamo di cose un po' meno menose.  La cosa di seguire il fiume è carina. Averlo visto da quando era un riganolo largo una decina di centimetri, poi un paio di metri, poi un fiume di tutto rispetto è carino. Solo che adesso il mio compagno di viaggio è diventato talmente enormemente grande che fa quasi paura.  È grosso, in certi momenti sembra più simile ad un lago, e in Serbia deve ancora arrivare l'affluente più grande. Per cui ha un po' preso la sua strada, è cresciuto in fretta.

È cambiata la moneta, è cambiata la lingua inizio a sentirmi un po' all ' estero.

Momento più bello della giornata: sono da poco in Ungheria su una stradina, in un paesino, vedo un signore anziano che cammina a bordo strada dal mio lato. Io per non rombargli addosso mi allontanò sull'altra corsia come per sorpassarlo. Non so se per questo o per caso mi sorride e mi saluta alzando una mano. La cosa mi rende felice, il primo gesto sincero dall' inizio del viaggio. Non i saluti formali, e noiosi, degli altri motociclisti, ma una cosa vera. Dopo un'ennesima incazzatura con albergatori sanguisughe tra l'altro altro.

sabato 15 agosto 2015

Blog

Anche quest anno scrivere il blog si rivela casino. Internet caffè qui non se ne parla e infatti l' idea era di scrivere dallo smartPhone. Solo che non è comodissimo e si ciuccia un bel po' di batteria. E se allego foto si scassa. Insomma, roba da far passare la voglia. Però mi spiace e quindi ci provo lo stesso.
Che dire dopo 5gg quasi tutti in germania? Ad esempio che la Germania non mi piace soprattutto una Germania dove è più facile parlare italiano che inglese. Austria ancora più spenta. Oggi Bratislava, sono uscito, ma come al solito non sono riuscito a far tardi. Domani già Ungheria. Adesso c'è una fila di città tutte attaccate e a dire il vero delle mega città mi sono già un po' stufato. Mi spiace saltarle, ma se mi fermo un giorno in ognuna non finisco più. E passarci in mezzo, vedendo due cose a caso senza manco scendere dalla moto non ha senso. Da un lato vorrei avere più tempo dall' altro anche no.
Il problema vero per ora è il caldo, più di ogni altra cosa. Dalle 2 altre 3 è devastante. Per il resto il mio umore è direttamente proporzionale ad acqua e zuccheri.
Mi mancano circa 6 giorni, di andata, non sono tanti e spero siano un po' diversi dai primi.
Seguire davvero il fiume in molti casi è impossibile, quando ci si riesce è carino.
Il mio telefono è affogato in una minuscola pozzanghera...e quindi adesso sto cercando di comprarne un altro usa e getta. Chissà dove. 

EDIT: la cosa dell'affogamento merita una spiegazione. Metti che andate a dormire, in tenda e vi portate una bottiglietta da mezzo litro d'acqua in tenda. E che la bottiglietta ha il tappo di metallo con le alette che si spezzano all'apertura e quindi e' facile che uno non la chiuda perfettamente senza accorgersene perche' le alette intralciano. E codesta bottiglietta cada di traverso e goccioli quel tanto che basta per creare una singola pozzanghera nella tenda grande tipo la mia mano. Profonda 1 cm. E che in questa pozzanghera trascorra tutta la notte il vostro super telefono impermeabile da battaglia. Telefono che tra l'altro e' gia' sopravvissuto a uno scenario simile: tenda sul tetto in sicilia ad asciugare, arriva il temporale estivo che allaga la tenda con il telefono dimenticato dentro. Destino?
Cmq sia il telefono al mattino e' allagato, tipo che lo scuoto e' sputa fuori acqua. Quindi passo la pausa pranzo a smontarlo completamente con attrezzi inadeguati e a far asciugare tutto al sole. Il mio sforzo e il mio ottimismo non verranno premiati.



 


domenica 9 agosto 2015

Brigach und Breg bringen die Donau zuweg

Ok, anche se mi mette un po' ansia eccomi a scrivere il primo post. Sono ancora qui, a Milano, dovrei partire dopo domani presto.
Ovviamente ho preparato solo i dettagli e mi resta tutto il resto da fare.

Come funziona la cosa. Per motivi vari, la faccio breve, ho deciso di restare in europa. Gira la ruota e vengono fuori Ungheria e Romania. Studia il percorso, tira, molla, non so bene in che momento mi accorgo che sto praticamente seguendo il corso del Danubio, fino al Mar Nero.
Da qui l'idea: seguiamolo davvero sin dalla sorgente!

La cosa complica un po' i piani, ma tutto sommato e' fattibile e da' un senso al tutto. Almeno per me. Chiaro che e' una cosa tutta mentale: cosa cambia se parto 50 o 500km dopo o se faccio un giro un po' cosi' a caso? Tutto e niente.
Mi piace anche l'idea di non poter decidere, almeno all'andata, dove andare, scoprire dove mi porta, gia' il primo pezzo sembra molto bello.

Il Danubio nasce da due fiumi, il Brigach e il Breg, nella Foresta Nera. Bella la cosa della Foresta Nera e Mar Nero. Anche se in pratica il Breg e' gia' Danubio e quindi risaliamo alla sorgente di quest'ultimo che e' li' a pochi chilometri.


L'idea e' di stare in campeggio il piu' possibile. Perche'? Perche' gli alberghi sgrausi qui non esistono, gli ostelli sono sempre strapieni e di super lusso. Insomma, tutto troppo. Questo significa monta/smonta la tenda, ecc.
Poi vediamo come va, magari facciamo mezzo e mezzo a seconda di dove mi fermo.