So che da casa non è la stessa cosa ma visto che non so che fare e ho ancora un po' di foto di repertorio ve le propino.
Questa è la parte sud dei Carpazi, la transfagarasan scavalca quella cosa li lì, in 91 km circa.
So che da casa non è la stessa cosa ma visto che non so che fare e ho ancora un po' di foto di repertorio ve le propino.
Questa è la parte sud dei Carpazi, la transfagarasan scavalca quella cosa li lì, in 91 km circa.
Sono più o meno scappato da
dall' Ungheria, sud, che mi ha fatto proprio una brutta impressione. Sarà stata sfiga ma mi sono sembrarti tutti freddi se non ostili. Nessuno parla inglese o addirittura fanno finta di non saperlo (?).
Per cui al diavolo e sono in Slovenia, che invece trovo molto bella.
Sono talmente vicino che quasi sicuramente faccio la tirata fino a casa e arrivo stasera.
Ero in dubbio tra questa e una con la moto sulla cima di un vulcano con un drago e un unicorno che combattono solo sfondo.
Non ho molto da scrivere, però proviamo. Sono in Ungheria, Baja, diretto verso casa più in fretta possibile. Sono tre pasti che per un motivo o per l'altro va male, speriamo stasera sia meglio.
Con l'Ungheria per ora non è amore: mi sembra la Svizzera dell' est. Tutto molto preciso, efficiente, freddo. E quasi nessuno parla inglese, al massimo tedesco. Albergo 40 euro!, in compenso i prezzi del ristorante sono molto più bassi dei nostri, tipo un terzo.
È ripartito il caldo per cui guidare è pesante.
Allora. Visto che è spesso inserita tra le migliori strade del mondo le aspettative erano alte. Ma noi siamo italiani e ci va sempre male perché di super passi di montagna ne abbiamo a bizzeffe. Bello è bello, la strada, il paesaggio. Sarà che io non amo i tornanti, che era pieno di gente, GS naturalmente, con più fari che borse. Per cui mi sono goduto molto di più i km che vengono prima e dopo del prezzo più spettacolare, quello che potete trovare al volo su internet se riuscite a scrivere correttamente il nome.
Quindi bello. Valeva i km che adesso mi devo fare per tornare a nord? Bho, ma tanto me li devo fare cmq.
Oggi dovrei scrivere tre post.
Il primo al mattino, dove mi sveglio, inizio a fare il piano per oggi e scopro che ieri ho praticamente buttato via il pomeriggio.
Un pomeriggio libero, pieno, senza bagagli, una cosa rarissima e preziosissima.
Questo perché mi sono perso dietro alle indicazioni del tipo della guest house, non ho capito cosa stavo facendo e così è andata. Quindi nero, incazzato nero.
Secondo atto. Arrivo a Sighisoara, la perla della Transilvania. In breve: carina ma nulla di che per noi poveri italiani che abbiamo già visto tutto nel tragitto da casa all'ikea.
Quindi bho, ok, amen. Diciamo che per un po' le mete mitiche me le risparmio.
Finale. Rientro verso sud fino a Fagaras, da dove scrivo. Una direttissima tra le valli dei Carpazi. Dopo un paio di villaggi si passa allo sterrato, asciutto, compatto ma pieno di buche. Ci prendo gusto e mi godo i restanti 30km. Qui in mezzo, tra pecore, girasoli e foreste scopro una piccola perla, un villaggio bellissimo, simile a Viscri, ma lontano dalle rotte asfaltate e senza l'onere di essere patrimonio dell'Unesco. Non scrivo il nome su questo blog pubblico per motivi di privacy.
Che poi tutti i villaggi della zona sono con quello stile, ma questo mi ha fatto tutto un altro effetto.
Salire al secondo piano senza ascensore con i bagagli è stata la cosa più faticosa che abbia fatto oggi.
Adesso sono qui al derby pub a mangiare un tipico hamburger rumeno circondato da maxischermi e maglie di calcio.
Domani Transfagarasan che non vuol dire niente, quasi mi riporta indietro, sono pure cotto, ma come si fa ad averla qui a 20 km e non farla?
Questo rassicurante paesaggio è il cuore della Transilvania. No, ok, non è proprio il cuore, non so nemmeno se c'è un vero cuore. È fatta più tipo mordor, un anello di montagne su tre lati col buco in mezzo, ma da quello che ho capito in mezzo non c'è molto, sta tutto su monti.
Io cmq ho fatto breccia da est, a Brasov. Arrivato qui ho scoperto che era troppo tardi per visitare sighisoara, ho chiesto al capo della guest house che mi ha spedito in mezzo ai monti, su strada e non. Sono tornato cotto e con la schiena strappata.
Guest house che non ha nulla scritto fuori: o sai il civico esatto o non esiste. Vi lascio indovinare quale sia stata la mia opzione.
Io anche qui in un po' di pioggia e nuvoloni neri ci speravo. Il massimo concesso alla mie suggestioni sono stati dei bei gruppi di corvi che svolazzano via quando passo.
Sono a Buzau. Il posto è in mano ai ragazzini, ci sono solo quelli, sembra tipo che abbiano rapito tutto quelli con più di 16 anni. Quindi c'è la via del centro, dove c'è H&M, ecc. Completamente in mano loro. Vanno in skate, fanno le loro cose, giocano a bandiera. Troppo strano, sembra l' invasione degli ultracorpi. Ok, sono le 8 e 30. Ma non c'è l'hanno una casa sti ragazzini? Con tutte le cose che si sentono in giro. Questi bambini da soli che giocano. Al buio, davanti al Dom. Su no mi.
Stamattina mi sono alzato alle 6, quindi anche oggi collasserò.
Inauguro qui la rubrica trips andare traps.
Mettete tipo che sono le 19, siete in una città qualsiasi e vi farebbe piacere avere un tetto per la notte.
La prima strategia è girare a caso in cerca della grande insegna salvifica, nei posti piccoli funziona.
Opzione due: chiedete ai tassisti, i quali però tipicamente non sono linguofili. Potete chiedere anche alla signora Maria, ma funziona solo se l'ho albergo c'è l'avete di fronte.
Tipicamente il tassista vi spedisce al super top hotel executive 5 stelle. E qui scatta il trips: entrate con l' aria da gattino smarrito, guardate il quadretto con su i prezzi (100 euro a notte) come se fosse un' icona sacra e poi dite: buonasera, sto cercando un albergo più economico di questo, sa mica dove posso andare?
A questo punto o la receptionist vi ridirige verso una soluzione sensata oppure può capitare che vi dica: quanto vorrebbe spendere? Voi timidamente buttate li' un 15 euro, lei vede i miei 15 e rilancia di 5. Accettate la sua offerta e vi ritrovate nella camera delle bambole come quella in foto. A un quinto del prezzo.
Il fatto è che a loro lasciare le stanze vuote "costa", per cui meglio darle ai bisognosi. Che poi magari (no!) vanno anche al ristorante e gli si fa il colpo di grazia.
Chiaro che questa è tutta tradizione medievale, ben documentata in diversi affreschi, se invece avete trip advisor con il roaming dati o il wifi del benzinaio la cosa viene via più facile.
Ieri sera la guida mi conferma che non ha trovato altri soci per uscire questa mattina presto per un altro giro con il quale arrivare tra l'altro al Mar Nero.
Decido di mollare il colpo, ci sono un po' di cose che mi stanno stancando. Al mattino sbaracco. Un altro paio di disguidi, il tizio dell' albergo che mi chiede 12 euro per una lavatrice di tre cose (praticamente la metà del prezzo della stanza) e mi ritrovo a contrastarla, ecc. Vengo via arrabbiato, altri dettagli. Penso di cercare un altro albergo, altro pellegrinaggio in cerca del Graal. Perché in fondo al Mar Nero non ci sono arrivato, mi mancano 35 km e un po' sta cosa mi scoccia, dopo 3400 mollare il colpo proprio qui. Non ho voglia di impazzire, parto.
Dopo 30km di aria del mattino mi risveglio, e mi dico: però cazzo. Giro la moto, torno indietro, mi fermo al primo resortone orribile e chiedo. Niente. Chiedo consiglio al tipo che mi dice di andare direttamente al porto. Inizio la mia questua al porto, dove va da sé che un lieve conflitto di interesse non semplifica le cose. Via, prima città Murghiol fatta, ne restano altre tre. Altro albergo, solo tedesco. Altro albergo niente ospiti. Altro albergo solo tedesco, mi rimbalza si un altro più imboscato, che mi rimbalza su un altro e finisco qui. Posto figo, parecchio, in senso buono. Ambiente , musica (lamb, White stripes, mcferrin, alabama shakes, ecc.). Mi propongono anche loro la barchetta privata. Mi arrendo volentieri, accetto.
Ho un piano per domani, ho un piano per la Transilvania, entrare dal transfagarasan e uscire dalla transalpina, stasera va bene.
Allora per un attimo penso: è bastato decidere qualcosa, prendere il mano le cose e tutto ha cambiato aspetto. Poi ci ripenso, no, non è proprio così, è una cavolo di lotteria del cazzo e stasera è andata bene. Tutto qui. Godiamoci il momento, domani si vedrà.
Sono arrivato ieri, Tulcea e poi Murghiol.
Che altro non è che un villaggio di pescatori su cui hanno appiccicato un po' di alberghi e resort. Ed è più o meno deserto, visto che ha piovuto parecchio settimana scorsa e non è venuto nessuno. O almeno così mi han detto.
Il delta è un forestone tagliato da una serie di canali, con qualche lago qua e là. Di fatto molto molto simile alla foresta amazzonica.
Quindi barca, e giro in giro.
Per il giro mi sono aggregato ad altri, non è stato proprio ideale ma vi risparmio i dettagli, nulla di che ma più una gita in barca che una cosa "animalistica". Forse ci riprovo domattina.
Poi ritorno, Transilvania e poi via dritto.
Mi dicono che sono laconico, ma c'è aria di pioggia per i prossimi due o tre giorni, come si fa a non esserlo? Cmq, Bulgaria uguale alla Serbia, se non c'era il cartello non mi accorgevo.
Il the, chai, è diverso, più speziato, quasi una tisana. Certo non un dettaglio fondamentale da scrivere ma visto che son qui a fare colazione...
The in bustina eh, niente miscela segreta dei paesi orientali tramandata da generazioni...
Il gestore, Emil, come la password del wifi, voleva farmi fare nove gradini alti con due curve a 90 gradi per mettere la moto NELLA stanza. In un corridoio dove probabilmente la moto non passava neanche. Poi voleva farmela mettere nel ristorante. Alle 8 di sera, con i clienti dentro. Per fortuna anche qui non passava dal porta. Al che gli dico, la lascio qui davanti, poco male. Al che mi spiega che non ci sono problemi con polizia (?), prima c'era erano, prima ancora non c'è erano, però adesso non ci sono...ok...
Bulgaria, sicuramente la situazione più russa in cui mi sia trovato. Sia per l'accento delle persone, sia per il cirillico ovunque, e solo quello, sia per un certo non so che.
Che bella la Serbia. Non so perche, forse perché mi ricorda qualche posto dove andavamo al mare da piccoli? Dove i paesi sono paesi, ci sono i negozi tipo il gommista, il ferramenta, ecc. E ci sono anche le macchine degli anni 80 :)
Non a Belgrado, no, parlo dell' interno. Tipo qui. Allegata c'è la foto della mia stanza. Sì, è un divano letto.
E promemoria: se ti chiedono se hai facebook devi rispondere no.
Forse ci vogliono per forza un po' di giorni per rompe il fiato. Come a nuotare o correre dove le prime vasche sono le più dure. Poi qualcosa si sblocca, il cielo è coperto e non spacca, ho comprato le ciabatte, ho trovato il telefono, la Serbia è meno piatta e noiosa e sto prendendo strade più piccole fregandomene un po' di dove e quando arrivo. Potrebbero quasi mancare tre giorni alla meta. Che pochi.
I bagagli hanno trovato ognuno il posto giusto, ho comprato quello che mancava. Sto solo facendo poiché foto.
Sì, sono in Croazia e non so perché. Non è che ci sia un gran perché è che pensavo di sbucare in Serbia e invece qui è tutto zigu-zagu. Cmq oggi la pioggia mi ha ricordato che sto viaggiando in moto e non in autobus. Sono arrivato in dogana ancora bagnato e dall' altra parte c'è erano il sole e i girasoli.
Intanto sono le 15 e sto pranzando. Quindi niente Belgrado mi sa.
Ho deciso di non fermarmi a Budapest. In questo tratto è pieno di grandi città, qualcuna devo saltarla per forza. È strano, da un lato vorrei avere più tempo dall ' altro meno. Si pensando di accorciare un po' il giro, ma al più guadagno un giorno quindi tanto vale proseguire.
Budapest è forse proprio quella dove mi sarei fermato più volentieri, ma alla fine tra fermarsi qualche ora o niente cambia poco. Da un lato è un peccato, dall'altro così è.
Oggi il passaggio dalla Slovacchia all' Ungheria è stato carino: niente caldo devastante, niente mega stradoni che sembrano autostrade. E ci siamo tolti di mezzo germania e soci.
Diciamocelo chiaro: io di germania e soci non ne avevo proprio voglia, a ragione o per preconcetto poco cambia. Ma il fiume partiva da li... Ora che mi sono spupazzato quasi 5 giorni di penitenza posso forse iniziare il viaggio vero, stanchezza premettendo.
Ho notato questa cosa: uscendo da Budapest c'è il nulla, niente altre città, solo stradoni dritti.
Domani quasi sicuramente entro in Serbia, fino a Belgrado che mi manca.
A momenti alterni penso di molare tutto e tornare indietro, poi bevo una coca, recupero le forze e mi dico: ormai sei qui...
Ma parliamo di cose un po' meno menose. La cosa di seguire il fiume è carina. Averlo visto da quando era un riganolo largo una decina di centimetri, poi un paio di metri, poi un fiume di tutto rispetto è carino. Solo che adesso il mio compagno di viaggio è diventato talmente enormemente grande che fa quasi paura. È grosso, in certi momenti sembra più simile ad un lago, e in Serbia deve ancora arrivare l'affluente più grande. Per cui ha un po' preso la sua strada, è cresciuto in fretta.
È cambiata la moneta, è cambiata la lingua inizio a sentirmi un po' all ' estero.
Momento più bello della giornata: sono da poco in Ungheria su una stradina, in un paesino, vedo un signore anziano che cammina a bordo strada dal mio lato. Io per non rombargli addosso mi allontanò sull'altra corsia come per sorpassarlo. Non so se per questo o per caso mi sorride e mi saluta alzando una mano. La cosa mi rende felice, il primo gesto sincero dall' inizio del viaggio. Non i saluti formali, e noiosi, degli altri motociclisti, ma una cosa vera. Dopo un'ennesima incazzatura con albergatori sanguisughe tra l'altro altro.