giovedì 27 agosto 2015

199-15 Fuga dall' autogrill

Una settimana fa arrivo a Suruzuzu (non ricordo il nome) verso le 18. Mi sorride il cartello Centru che indica a sinistra. Giro a sinistra. La strada si divide in due: Bucarest o il posto da cui arrivo. Scelgo Bucarest. Mi ritrovo in autostrada direzione Bucarest, prossima uscita: 35 km. Muoio. Piango. Bestemmio. Poi muoio. C'è la barriera in mezzo, niente inversione. Sono 70 km. Muoio.
Mi quasi rassegno a farne 35 oggi e tornare domani quando "ecco appare un autogrill". Salvezza.
Forse non tutti sanno che gli autogrill hanno le backdoor soprattutto nei posti dove l' autostrada si paga col bollino come qui. Per cui entro e spiego il mio dramma. Dapprincipio pare non ci sia cura, poi il tipo vede il casco e mi domanda: sei in moto? We have a plan.
Mi conduce al retro dell' autogrill dove effettivamente c'è un accesso pedonale, ma ci sono due problemi. Il primo è che l' autogrill è circondato da un fossato, un canalone in cemento progettato da spietati ingegneri per impedire il passaggio di qualsivoglia mezzo a motore. Il secondo è che comunque non ci passo dal porticina, tranne forse smontando le borse, ma la cosa pare disperata per altri dettagli.
Niente da fare. Il mio eroe, che nel frattempo parla anche italiano mi dice: c'è una seconda uscita! Qualche altro prigioniero meno paziente di me ha tagliato un pezzo di rete per cui si esce facile. Rimane solo il fossato. Nei pressi del taglio di trovano dei massi, manco fosse un ' avventura grafica. Per cui "usa massi con fossato" costruiamo un guado traballante. Lui mi aspetta lì e io torno a prendere la moto. Arrivo alla moto e non trovo le chiavi. Cerca, ricerca. Perse. Penso che non ci sia scampo, alla final destination: non puoi sfuggire al tuo destino. Dopo due minuti di ricerche mi arrendo e prendo quelle di scorta, sperando di trovarle poi, probabilmente le avevo messe nel casco e sono cadute durante i lavori. Raggiungo il compare che difende il varco, spiego la cosa, cerchiamo e le troviamo. Vittoria.
Resta solo il passaggio: moto carica di tutto, passaggio one shot su un rialzo di mezzo metro di lunghezza sul fondo del canalone. E una moto, anche dando un filo di gas, non è una creatura che lascia indifferente il terreno di cui passa.
Per cui respiro, mi metto in linea e vado. Il ponte crolla al passaggio, la moto arranca un po', tengo sempre aperto il gas, e giungo dall'altra parte.
Sì, è un ' avventura grafica. L'autogrill non esiste ed ero tipo in Nirvana.
Mi ritrovo nel nulla cosmico che circonda gli autogrill e mi dice: segui quella macchina e sarai salvo. Lo ringrazio di fretta e parto in questo nulla sterrato. Lui intanto richiude il passaggio gettando via i massi. Lo stargate è chiuso.
Cinque minuti dopo raggiungo il Centru.
Basato su fatti realmente accaduti.

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